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La Gazzetta di Parma intervista Giovanni Palmieri, Amministratore Unico di Zarotti

La Gazzetta di Parma intervista Giovanni Palmieri, Amministratore Unico di Zarotti

Gazzetta di Parma – lunedì 4 giugno 2018

Dal mare al piatto: l’eccellenza Zarotti

di Anna Maria Ferrari

Serve nel nostro piatto la sua passione: il mare. Sotto forma di golosità da gourmet: alici sott’olio che sembrano appena pescate oppure già pronte come creme insaporite da spezie, verdure ed erbe aromatiche, e ancora tonno in filetti, sgombro grigliato, vongole, gamberetti, frutti di mare al naturale. Il sole e l’azzurro del mare che durano tutto l’anno, sulle nostre tavole. Chi ha ricreato la storica ditta Zarotti e l’ha fatta crescere fino a diventare una realtà di spicco in Italia nella lavorazione industriale di prodotti ittici di qualità, è Giovanni Palmieri, amministratore unico dell’azienda. Entusiasmo e innovazione con un occhio attento alla salute e allo sostenibilità, questa la sua ricetta vincente, oltre alla capacità di lavorare in squadra e di circondarsi di uno staff appassionato e competente. Et voilà, ecco che l’azienda è partita a tutta velocità. Tanto che nei giorni scorsi le «Creme di acciughe Zarotti» sono state selezionate come prodotto innovativo al PLMA di Amsterdam (New Product Expo – Idea Supermarket area).

«I nostri stabilimenti produttivi di proprietà in Ma- rocco e in Albania, oltre alla sede produttiva di San Marco di Castellabate, garantiscono ai clienti non solo un controllo completo della filiera dalla pesca al confezionamento in vasetto, ma anche una continuità produttiva grazie all’approvvigionamento direttamente sui luoghi della pesca», spiega Palmieri. Il sapore del mare che arriva in tutte le case, con la massima sicurezza per la salute: «Il prodotto viene messo nei barili sotto sale quando è freschissimo, immediatamente dopo la pesca. In Italia, purtroppo, l’alice è ancora spesso considerata come un ingrediente, più che come un vero e proprio alimento. La sfida è cambiare questa mentalità. Ci vorrebbero campagne di advertising efficaci, ad esempio. Noi ci crediamo, guardiamo avanti, non ci accontentiamo dei traguardi raggiunti», continua Palmieri. Il mare è la fonte di ispirazione: «Uno dei mercati che cresce di più è quello degli sgombri: così l’anno scorso siamo usciti con “Cuori di filetto”, un prodotto particolarmente curato, in vaso di vetro».

Parola d’ordine: mai fermarsi. «Sull’acciuga abbiamo sviluppato tre innovazioni, due delle quali semplici extension line in mercati in crescita, ossia i sughi pronti a base di pesce, dove abbiamo sviluppato una linea di prodotti con una tecnologia che consente al sugo di mantenere il sapore “fatto in casa”, e poi l’idea di proporre lo sgombro dei mari del Nord, più buono di quello del Mediterraneo e con maggior contenuto di Omega 3; la terza, invece, è un’innovazione sostanziale, cioè un prodotto che non esisteva ancora sul mercato: le creme di acciughe». Il prodotto premiato in Olanda, appunto. Squisitezze belle e pronte, solo da gustare: «E’ nata la proposta delle creme alle acciughe in tubetto, che comprende anche la maionese alle acciughe, in cui crediamo molto anche per il canale HO.RE.CA.». Via libera, allora, alla fantasia in cucina: basta spalmarle su crostini, tartine, verdure, perfette anche per condire la pasta, un figurone assicurato anche per chi si sente una frana ai fornelli. Ultimo fiore all’occhiello di Palmieri: avere tutte le carte in regole anche per le certificazioni: «I nostri prodotti hanno la doppia certificazione Friends of the Sea per la pesca nel Mediterraneo e per il Nord Est Atlantico. Oltre a questo, il nostro stabilimento di San Marco di Castellabate è certificato da Bioagricert per la produzione di prodotti Bio, e di recente come azienda abbiamo ottenuto il rating di legalità conferito dal- l’autorità garante della concorrenza e del mercato che fa capo al Ministero delle Attività produttive». In- somma, resta solo da mettersi a tavola.